Il vero boom dell’e-commerce? È nel B2B!

La possibilità di fare acquisti direttamente online, detta e-Commerce, è uno dei settori che ha visto una crescita esponenziale dei guadagni negli ultimi anni, a livello nazionale e internazionale, a prescindere dalla congiuntura economica.

Quando pensiamo all’e-commerce pensiamo a colossi come Amazon, Zalando, eBay, ma anche a tante piccole realtà – ad esempio nel mondo artigianale, della moda, del food – che grazie al web hanno trovato la forza per uscire da un mercato prevalentemente locale per imporsi a livello nazionale o internazionale.

Molti fanno l’errore di valutare questo fenomeno solo in chiave B2C, vedendo l’e-commerce come un valido strumento per permettere alle aziende di vendere al dettaglio e al consumatore finale il prodotto finito. La vera crescita del mercato elettronico negli ultimi mesi è invece nel B2B, nel mondo delle industrie, della componentistica tecnica.

Ma perché un’azienda B2B dovrebbe utilizzare l’ecommerce per vendere i propri prodotti? Vi presentiamo le motivazioni più frequenti.

Riduzione del costo di una vendita

Se l’e-commerce B2C mira principalmente a trovare nuovi clienti, quello B2B può essere per lo più rivolto ai clienti che un’azienda ha già. Ma allora perché implementarlo? Perché a volte una vendita può essere terribilmente costosa!

Pensiamo sopratutto non ai grandi ordini, ma a quelli piccoli, alla componentistica di ricambio, ai campioni, alle personalizzazioni, tutte richieste che prevedono l’attivazione di un work-flow aziendale fatto di dialogo tra tecnici commerciali, magazzino, ufficio acquisti, amministrazione ecc.

Attraverso un e-commerce connesso con gli strumenti di gestione aziendale tutte queste fasi possono essere automatizzate, dalla preventivazione alla fatturazione fino all’eventuale ordine ai fornitori.

Upselling e prodotti correlati

Cos’altro potrebbe essere utile ad un cliente che ordina un determinato componente? Possiamo proporre degli accessori aggiuntivi? Oltre un certo ordine prevediamo una scontistica?

Anche queste sono dinamiche che, nella logica tradizionale, richiedono la reperibilità di commerciali tecnici molto navigati, capaci di conoscere il prodotto e le esigenze del cliente alla perfezione. Anche queste sono logiche perfettamente automatizzabili, tramite algoritmi in grado di ricordare le preferenze di ordine dei clienti e di auto-affinarsi col tempo.

Risolvere i problemi linguistici

In tutte le aziende che lavorano con l’estero ci sono fortunatamente persone con un buon rapporto con la lingua inglese. Ma quanti non hanno mai equivocato le richieste di una telefonata, anche a causa dei problemi di linea?

Per non parlare dei differenti accenti con cui l’inglese viene parlato nel mondo! Se poi il nostro interlocutore non è inglese madre lingua l’incidente è dietro l’angolo. Automatizzare il processo di ordine tramite un’e-commerce significa non solo ricevere ordini chiari e inequivocabili, ma aprirsi – a costi molto contenuti – a nuove lingue, non necessariamente parlate dal personale aziendale, e quindi a nuovi mercati.

Ordini 24/7

Oltre ai problemi di lingua, c’è un’altra dinamica che influenza la possibilità di lavorare con un mercato internazionale: quella dei fusi orari.

L’e-Commerce, in questo senso, è imbattibile: possibilità di ordinare 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, senza dover attendere l’apertura degli uffici o incastrare le diverse festività regionali.

Assistenza e knowledge-base

e-Commerce per vendere, certo. Ma anche per fornire un’assistenza competente sempre raggiungibile.

Mappare i propri prodotti e portarli online significa permettere al cliente di avere accesso in ogni momento anche a schede tecniche, sezioni domande e risposte, manualistica varia, riducendo l’attività di assistenza one-to-one e riuscendo, attraverso strumenti di analytics, a capire la logica delle richieste dei nostri clienti in modo da poter progettare prodotti sempre più efficienti e adatti alle necessità.

 

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