Vuoi farti pubblicità in maniera discreta ed efficace? Prova con il Programmatic Advertising

Avete presente quando avete cercato un prodotto online e, poco dopo, mentre facevate tutt’altro, vi è comparso un banner pubblicitario relativo alla ricerca web che avevate fatto? Nessuna magia. La CIA non c’entra, e nemmeno l’FBI. Si tratta di Programmatic Advertising. Leggete un po’ qui.

 

Avete cercato su Booking un hotel a Cortina d’Ampezzo per un romantico weekend sulla neve con la vostra dolce metà. Vi siete sconfortati perché i prezzi sono davvero fuori dalla vostra portata. Per tirarvi su di morale, avete digitato su google “come guadagnare 1000 euro in due giorni”, ma proprio mentre stavate per inviare la ricerca…tac: vi ha raggiunti un banner pubblicitario di un hotel vicino a Cortina d’Ampezzo dal prezzo decisamente più accessibile. Il vostro weekend romantico sulla neve è salvo (no, per questa volta non dovrete partecipare a losche partite di poker online per guadagnare i 1000 euro in due giorni).

Programmatic Advertising
Programmatic Advertising

Se vi è capitata una situazione simile, toglietevi dalla testa di essere stati stalkerati da qualche intelligenza aliena, e no, nessuno ha installato un microchip nel vostro computer: si tratta di Programmatic Advertising, ovvero quella pubblicità soft che vi fa trovare sotto gli occhi gli annunci che riguardano qualcosa per cui avete manifestato interesse.

Il Programmatic: cos’è, come funziona e perché

Era il 2009 quando il Programmatic ha fatto capolino nel mondo della pubblicità online: pensate che ora, negli USA, ben l’85% dei publisher e il 72% degli advertiser usa il Programmatic Advertising. Per rendervi l’idea, al momento della sua nascita non valeva nulla, oggi è un mercato che vale oltre 6 miliardi di dollari (solo in Italia rappresenta un giro d’affari di oltre 300 milioni di euro).

 

Ma dicevamo, di cosa si tratta? Vediamo la Definizione di GlossarioMarketing.it:

Programmatic buying. Il programmatic buying (PB) è una modalità di acquisto di spazi pubblicitari online in tempo reale che si avvale dell’uso di piattaforme tecnologiche automatizzate che mettono in comunicazione buyer (agenzie e inserzionisti) e seller (concessionarie ed editori).

 

Si tratta insomma di un vero e proprio marketplace che collega reti pubblicitarie, agenzie e piattaforme DSP di terze parti con un alto numero di spazi pubblicitari globali in tempo reale. Come si legge qui:

Detto in parole povere: funziona come la borsa, solo che al posto dei titoli si scambiano le impressions.”

Cos’è che rende il Programmatic una scelta vincente per chiunque si trovi nella situazione di dover vendere qualcosa?

1. L’inserzionista raggiunge esattamente gli utenti che corrispondono al suo target. I navigatori del web vengono intercettati in base ai loro profili di navigazione e ai dati che dichiarano, così l’inserzionista può concentrarsi solo sul pubblico a cui rivolgere il messaggio e non sul “luogo in cui farlo.

2. Si tratta di un tipo di pubblicità meno invasiva: quando un utente viene raggiunto da messaggi pubblicitari a cui non è interessato, si innervosisce e si dissuade totalmente dall’acquistare il prodotto. In questo caso l’utente è interessato all’annuncio: lui ce l’ha detto!

3. Si ottimizzano i costi, sia nell’investimento pubblicitario che nell’approccio manuale e nella negoziazione.

Un ultimo consiglio

Attenzione però: se è vero che questa tecnologia è in grado di automatizzare l’acquisto e la consegna degli annunci pubblicitari online, è anche vero che senza un’accurata pianificazione a monte si rischia davvero di vanificare l’investimento pubblicitario.

Perché lo si sa: dietro ad ogni campagna di successo c’è un’analisi approfondita, attenta e accurata. Inoltre le campagne di Programmatic Advertising necessitano di essere ottimizzate con costanza.

 

Se vuoi saperne di più, se vuoi capire se questo strumento potrebbe fare al caso tuo, se vuoi capire meglio come funziona o se hai voglia di un caffè, chiamaci!

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