Tre ottimi motivi per NON fare marketing

In questo articolo vogliamo parlarti dell’utilità del marketing.

Quando col nostro team entriamo in contatto con una nuova azienda, normalmente, ci troviamo di fronte a uno di questi due casi:

1 Alcune aziende reputano il marketing un elemento indispensabile per la loro crescita e, quindi, si sono attrezzate o si stanno attrezzando per costruire delle strategie di marketing complesse, di cui misurare i risultati;
2 Altre lo ritengono una perdita di tempo, o continuano a spendere soldi in attività che considerano “di marketing”, ma che, in realtà, sono inutili, o addirittura dannose.

Ma, allora, chi ha ragione?

• Chi investe nel marketing e gli dà importanza?
• O chi lo considera una perdita di tempo?

E, soprattutto, da dove nasce questa divergenza?

In realtà, il motivo per cui ci troviamo in questa situazione è che per anni – anzi, forse da quando esiste l’Italia – fare marketing è sempre stata un’attività inutile.

Perché non si faceva marketing?

Ecco alcuni motivi:

1 La maggior parte delle aziende italiane è nata nel pieno del boom economico del dopoguerra, in un contesto in cui la produzione industriale e l’economia erano state distrutte, ed era forte il desiderio di rinascere e di ripartire.

In quel momento c’era bisogno di tutto.

Questo significa che, chi apriva una qualunque attività, era presumibilmente l’unico (o uno dei pochi) che, all’interno del suo territorio, faceva quel particolare tipo di lavoro, o produceva quel particolare tipo di prodotto.
Perciò, tutte le persone che avevano la necessità di un determinato prodotto o servizio, si riversavano in quell’unico negozio di riferimento.
In tal modo, molte aziende italiane sono cresciute e prosperate in un contesto in cui non dovevano fare marketing, perché erano le uniche (o quasi) a fornire un prodotto in un determinato territorio.

2 Il secondo motivo per cui molte aziende sono prosperate anche senza fare marketing è stato la svalutazione monetaria della lira.

Ancora oggi, molti imprenditori rimpiangono con nostalgia i tempi della lira, perché è sicuramente vero che, per molti anni, l’Italia ha attuato una politica monetaria che permetteva di far aumentare moltissimo le esportazioni.
Ti parleremo di questo argomento senza entrare nel dibattito politico e nel merito delle conseguenze che questo fenomeno ha avuto sul debito pubblico.
In quel periodo, se il tuo prodotto era mediamente di qualità, grazie alla svalutazione monetaria, potevi concorrere in maniera sleale con i tuoi competitor stranieri, esportando il tuo prodotto, in Europa e nel mondo, con la facilità data da queste politiche di svalutazione monetaria.

3 Il terzo motivo che ha permesso a molte imprese di prosperare anche in assenza del marketing è stato sicuramente il controllo fiscale, che era di molto inferiore rispetto a quello che siamo stati abituati a vedere in questi ultimi anni.

Non è sicuramente il caso della tua azienda, ma (non nascondiamoci dietro a un dito!) ci sono molte aziende che si sono potute permettere di praticare dei prezzi inferiori, o di mantenere delle importanti marginalità, semplicemente non dichiarando al fisco quello che effettivamente guadagnavano.

Tutte queste leve e opportunità sono venute meno molto rapidamente, fino a esaurirsi negli ultimi dieci anni.

E ora?

Fare marketing nel contesto odierno:

Innanzitutto, è la prima volta, nella storia dell’uomo, in cui la capacità produttiva è di molto superiore alla domanda.

In pochi anni, si è invertito il contesto in cui chi produceva non aveva necessità di promuoversi, perché la domanda superava l’offerta.
Oggi (salvo alcune eccezioni, come il ramo dell’hi-tech, la cyber security, lo sviluppo software e poche altre nicchie di mercato), per ogni individuo disposto a comprare, ce ne sono minimo due disposti a produrre.
Questo fenomeno è stato agevolato dall’avvento di Internet. Infatti, fino a ieri, se avevi un’azienda a Quinto di Treviso, era probabile che tu fossi l’unico fornitore di quel prodotto conosciuto dalle aziende del tuo distretto, quindi tutti venivano da te a comprare. Oggi, Internet permette ai tuoi potenziali clienti di scoprire e confrontare i fornitori di ogni parte del mondo.
Tutto ciò ha comportato un crollo delle marginalità, perché molti imprenditori, non sapendo come affrontare le sfide che oggi si parano loro davanti, hanno attuato una forma di marketing assolutamente distruttiva: hanno abbassato i prezzi, per mantenere i clienti e continuare a vendere.
In contemporanea a tutto questo, l’avvento dell’euro ha impedito l’attuazione di strategie monetarie finalizzate ad aumentare l’export italiano.
Contemporaneamente, il controllo del fisco, tramite strumenti piuttosto invisi a noi imprenditori (ad esempio spesometro, studi di settore…), è diventato sempre più attento ed efficace.

Tutti questi elementi, nel giro di pochi anni, hanno cambiato radicalmente le possibilità di guadagno delle aziende, tanto che molte hanno chiuso, e molte altre continuano a sopravvivere, ma solo per pagare gli stipendi dei dipendenti e le tasse (molto spesso, a fine mese, non rimangono loro nemmeno i soldi per pagare lo stipendio dell’imprenditore!).

L’unico mezzo per risolvere queste situazioni è il marketing.
In questo modo puoi proteggere la marginalità della tua azienda, adeguandola a questo mondo così diverso da quello degli anni Novanta.

E la tua azienda è adeguata al contesto odierno?

Sappiamo che le informazioni che ti abbiamo dato sono molte e potrebbero spaventarti, tuttavia svilupperemo settimanalmente alcuni articoli di approfondimento che sappiano concretamente darti degli spunti di riflessione e dei consigli su come poter portare avanti il tuo business oggi.

Se invece non vuoi aspettare le prossime uscite, contattaci ora:
Fisseremo un incontro di approfondimento per farti conoscere personalmente il nostro team di professionisti.

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