Il passaparola ingegnerizzato come strumento di marketing

In queste ultime settimane abbiamo visto insieme quali sono gli strumenti e le caratteristiche che deve avere ogni tuo materiale di marketing: dalla pubblicità su Facebook al posizionamento, dagli errori più comuni da evitare agli esempi concreti di marketing dannoso per la tua azienda.

Oggi invece voglio presentarti uno strumento di marketing che forse non hai mai preso in considerazione: il passaparola.

Spesso, quando vado nelle aziende a parlare con gli imprenditori, mi vengono dette frasi come “non ci serve fare marketing, noi lavoriamo già molto con il passaparola” oppure “perché devo fare marketing se tutti mi conoscono già?”, come se questa fosse una soluzione alternativa al marketing e non parte dello stesso.

Infatti, il passaparola è uno strumento di marketing vero e proprio, che si può sfruttare in due modi:

  • “lasciar fare al caso”, lasciare cioè che si parli (in maniera positiva o negativa) della tua azienda e del tuo lavoro, senza controllarlo e senza sapere nel dettaglio cosa si dice di te, se questo ti porta dei risultati concreti o dei nuovi clienti
  • oppure puoi costruire un sistema ingegnerizzato ed efficace sulla gestione del tuo passaparola, in modo da tenere sotto controllo cosa viene detto, come se ne parla e quali benefici porta alla tua azienda

È proprio questo il nostro obiettivo: darti i consigli migliori e alcuni esempi pratici per costruire il sistema più efficace per amplificare il passaparola della tua azienda.

Come?

Lo faremo step by step, approfondendo di volta in volta alcune semplici mosse:

  • innanzitutto la definizione del messaggio: cosa vuoi che le persone dicano di te e della tua azienda?
  • una volta capito questo, lavoreremo sull’amplificare il passaparola e fare in modo che le persone comincino a parlare di te, della tua azienda e del tuo lavoro
  • misureremo poi l’efficacia di questo passaparola con un sistema scientifico che individua precisamente cosa sta generando il messaggio che abbiamo lanciato.

Ma quali sono gli elementi fondamentali che deve avere un messaggio?

Probabilmente ti starai chiedendo questo, ed ecco la risposta. Molto concreta, come sempre.

Ti faccio un esempio: spesso, quando guardiamo un video su Youtube o leggiamo un post su Facebook, ci capita di vedere contenuti che hanno solo un like, un sorriso o poche visualizzazioni, mentre ce ne sono altri che hanno invece centinaia di migliaia di “mi piace”.

Questo perché quel contenuto è diventato virale: nel linguaggio del marketing, usiamo questa parola per descrivere un contenuto che si propaga velocemente, come un virus. In poche parole, si è creato un passaparola che ha portato tantissimi utenti a leggere, a visualizzare e a condividere quel determinato contenuto.

Le caratteristiche che deve avere un messaggio efficace, e quindi virale, sono principalmente due:

  1. deve trasmettere emozioni: avrai notato che le immagini con gli animali ricevono un gran numero di like, così come i post divertenti o quelli che generano compassione. Altrettanto fanno i post che generano polemica, gli sprechi dei politici, i pettegolezzi sui VIP. Che cos’hanno in comune tutti questi contenuti? appunto, trasmettono emozioni, positive o negative è indifferente.
  2. deve essere semplice. Un elemento fondamentale del passaparola è che una persona riesca a raccontare il contenuto ad un altro. Questo aspetto è spesso sottovalutato ma è fondamentale: pensa alle barzellette, storielle brevi che passano di bocca in bocca perchè la si impara velocemente e tutti sanno raccontarla ad altri.

Forse ti starai chiedendo “ma cosa c’entra la semplicità di una barzelletta con la mia attività?”. Centra eccome. E centra con uno degli argomenti su cui ti ho assillato di più: il posizionamento. Ti presento due situazioni:

SITUAZIONE 1: “La mia azienda è un’azienda di famiglia leader di mercato che è attiva in numerosi settori, ci occupiamo infatti di logistica, produzione, commercializzazione di componenti per l’industria”

SITUAZIONE 2: “Siamo i numeri uno del nord-est nel trattare questa particolare materia plastica”.

Secondo te, quale di queste due situazioni è più facile che generi un passaparola?

Conclusioni

Ti voglio lasciare quindi con due domande:

  1. Come posso generare emozioni in chi mi segue, esattamente come un post “virale” su Facebook?
  2. Ho un posizionamento chiaro, semplice da raccontare “come una barzelletta”?

Se ti va, puoi scrivere un commento a queste domande e ne parleremo insieme. Altrimenti non farlo, ma per favore pensaci, è fondamentale per la tua azienda!

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