Unicredit abbandona i social: strategia vincente?

Qualche settimana fa Unicredit ha annunciato che dal 1° giugno abbandonerà i social; una scelta che ha destato qualche perplessità. Già, perché ti sarai sentito dire molte volte quanto sia importante per un’azienda essere presente sui social.

La motivazione dell’abbandono di Unicredit è riassunta in poche righe: “Valorizzare i canali digitali proprietari per garantire un dialogo riservato e di alta qualità”.

Possiamo definirla una scelta lungimirante o la “paura” della concorrenza di Facebook ha preso il sopravvento? Ovviamente non abbiamo la risposta, ma possiamo fare qualche considerazione che potrebbe essere utile anche per la tua azienda.

Pensiamoci un attimo: se chiudi gli occhi e pensi a Unicredit, cosa ti viene in mente?

Siamo abbastanza sicuri che penserai a una grandissima banca, con degli uffici enormi (l’Unicredit Tower in piazza Gae Aulenti a Milano è un’immagine che rimane ben impressa), sportelli per effettuare le operazioni e tantissimi bancomat sparsi per le città.

Adesso ti chiedo invece cosa ti viene in mente se se ti dico N26? A me viene in mente qualcosa di tecnologico come un’app o delle operazioni gestite dallo smartphone, una “roba” smart per giovani.
Se quando ho detto N26 hai pensato a un numero civico, al nome di un locale o semplicemente non ne hai mai sentito parlare, non ti preoccupare: è molto probabile che tu non sia “in target”.

Parliamo di N26, ma potremmo parlare anche di Revolut, Widiba e CheBanca!, che sono Banche che la nostra mente associa in maniera diretta e immediata al mondo digital. Sono tutti brand che nella mente dei consumatori, soprattutto di quelli più giovani, si posizionano tra i leader della banca digitale.

E allora, Unicredit, nonostante la sua enorme potenza di fuoco, può pensare di trovare spazio in questa “nicchia”?

Proviamo a ragionarci: nonostante noi ci scervelliamo per cercare mille strategie e soluzioni, la nostra mente ragiona in modo molto semplice e Unicredit, sia per i più anziani che per i più giovani, sarà sempre una banca tradizionale, una di quelle “da cui andare allo sportello”.

“Ma c’è ancora chi cerca la banca tradizionale?” ti starai chiedendo. La risposta è sì, soprattutto per chi ha bisogno di un rapporto “fisico” con i soldi. Ed è in questo mercato che Unicredit deve lottare.

Certo, abbandonare completamente il mondo digital è una scelta poco lungimirante: allora che fare? Unicredit deve presidiare certamente questo mercato, ma con un altro brand, nuovo e diverso che possa competere su un territorio differente da quello a cui il suo nome è associato.

Come?

Lo stanno già facendo con Buddybank, la banca per iPhone: un posizionamento chiarissimo. È con questo brand che dovrebbero puntare a dominare i social, con un approccio totalmente smart, nuovo, fatto per questo tipo di pubblico.

Tutto questo per dirti che anche tu devi avere ben chiaro a chi stai parlando e lavorare per posizionare il tuo brand nella mente di quelle persone. E solo di quelle.

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