13 consigli per dare personalità ai tuoi contenuti


by Alberto Nalin - Chief Operating Officer

Torniamo a parlare di contenuti: in tutti questi mesi ti ho sottolineato più volte che uno dei principi fondamentali del marketing è coinvolgere i tuoi potenziali clienti, attirarli verso di te e ottenere la loro fiducia.

Avevamo già toccato l’argomento anche qualche tempo fa, quanto ti ho dato qualche consiglio su come scrivere un testo perfetto (se ti sei perso l’articolo, lo puoi trovare qui: https://marketeam.org/2019/08/23/ansia-da-scrittura-scopri-i-6-trucchi-per-scrivere-un-testo-perfetto/)

Oggi invece vorrei darti un’altra dritta su come creare contenuti di qualità, perché per coinvolgere i tuoi lettori hai diverse possibilità (ricordi l’importanza dei titoli? ;)): sicuramente una mossa vincente è quella di aggiungere un tocco di personalità ai tuoi articoli, post ed email, per distinguerti dagli altri e per creare una strategia di content marketing diversa dalle altre.

Lo so, pensi che non sia facile perché fin dai tempi della scuola la scrittura ti ha sempre spaventato: azzeccare i congiuntivi, le virgole e le parole giuste ti sembra un’impresa impegnativa. Hai poi paura di essere banale, scontato e ripetitivo: piatto, per dirlo con un solo aggettivo.

Non preoccuparti, è proprio per questo che vorrei farti conoscere un altro aspetto della materia che potrebbe fare al caso tuo: per rendere i contenuti ancora più “tuoi”, puoi seguire questi 13 suggerimenti che ti aiuteranno a creare dei testi brillanti e divertenti.

1. Racconta una bella storia

È vero, ti ho detto che scrivere per il marketing non significa raccontare una favola. Ma andiamo, a tutti piacciono le storie, no? Racconta qualche aneddoto pertinente all’argomento di cui stai scrivendo: inventare una storia che sia diverte e che contenga anche un messaggio è una buona soluzione per portare il tuo lettore fino alla fine del testo.
La tua storia può essere divertente e a lieto fine o meno, non ha importanza, perché una volta iniziata la lettura, chi si ferma senza sapere come va a finire? Pensaci un attimo: anche tu ti ricordi molto di più le storie che hanno un messaggio o una morale finale, rispetto a un testo puramente teorico.

2. Esplicita una risposta emotiva

Sulla scia del punto precedente, cerca di suscitare emozioni nel tuo lettore. Se guardiamo agli articoli più condivisi sui social (grazie all’analisi del Journal of Marketing Research), notiamo che le storie che suscitano una risposta emotiva – sia anche una negativa come rabbia, frustrazione o ansia – hanno più probabilità di essere condivisi rispetto a quelli che non ha coinvolto le emozioni del lettore. Cerca allora di:

  • usare con parole cariche di emozioni
  • raccontare storie per suscitare particolari risposte
  • modella il tono generale del testo

3. Poni domande retoriche

In che senso domande retoriche? Proprio quello che ho appena fatto.
Le domande retoriche inducono il lettore a pensare da solo, a dialogare con il testo. Ecco perché possono aiutarti a far riflettere il pubblico sul messaggio che vuoi lanciare e convincerlo ad agire. Anche in questo caso, non abusarne: i tuoi lettori non devono sentirsi sotto interrogatorio. Tutto chiaro?

4. Pensa alla formattazione

Anche l’occhio vuole la sua parte: dividi i paragrafi, usa il grassetto, il corsivo e gli elenchi puntati, perché non solo rendono il tuo testo piacevole alla vista, ma evidenziano al lettore le parti importanti su cui soffermarsi.
I paragrafi, infatti, impediscono al lettore di annoiarsi, il corsivo e il grassetto evidenziano le parole chiave e i simboli aiutano la lettura discorsiva.

5. Amplia il tuo vocabolario

Non voglio che tu consulti la Treccani per ogni singola parola, ma cerca di usare sinonimi soprattutto per le parole più comuni così da renderle più accattivanti.
Hai visto quella puntata di Friends in cui Joey deve scrivere una lettera di referenze per Chendler e Monica e usa solo il vocabolario dei sinonimi? Fa molto ridere, ma ovviamente non è quello che ti consiglio di fare perché usare un linguaggio troppo intenso fa perdere interesse e rischia di farti apparire pomposo. Quindi sì, usa parole in modo libero, ma prestando attenzione a non fare il professore.

6. Sii interessato al tuo argomento

Come puoi pensare che il tuo lettore sia interessato a ciò che scrivi se il primo a non esserlo sei tu? Se pensi che l’argomento sia noioso, cerca di trovare ciò che lo rende intrigante, basta il minimo errore per far premere “unscribe” al tuo cliente.

7. Leggi articoli e libri divertenti

Ciò che ti può aiutare a dare più personalità ai tuoi contenuti è ispirati anche ad altri stili e voci, leggendo riviste, libri e blog: se segui contenuti che ammiri, ti sarà più facile migliorare la tua scrittura.
Anche se ti hanno sempre detto di non copiare io ti dico “copia” e ruba con l’occhio!

8. Racconta fatti affascinanti

Sai quali sono i principali motivi per cui leggiamo? Per imparare e passare del tempo: ovviamente questi due non si escludono a vicenda. Inserisci curiosità, aneddoti e consigli nel tuo testo.

9. Scrivi come parli

Scrivi con la stessa voce ed entusiasmo che usi quando racconti una storia a un tuo amico. Certo, se sei uno scrittore finanziario o legale, iniziare un post con “Hey raga, tutto ok?” non è il massimo. In generale, comunque, adottare un linguaggio colloquiale risulta efficace: comunica in modo chiaro e personale come fai nella vita di tutti i giorni e la tua personalità si infonderà automaticamente nella tua scrittura.

10. Parla con il tuo pubblico

Oltre a tutto quello letto finora, tieni ben in mente però chi sono i tuoi lettori e come parlano: se scrivi usando la loro stessa lingua, allora crei un rapporto.
Se scrivi per un blog scientifico, evita di spiegare le basi perché probabilmente tutti le conoscono, ma se invece ti occupi di corsi di matematica per principianti, allora non parlare dei massimi sistemi senza spiegare per filo e per segno ciò che dici.

11. Crea suspance

Il Santo Graal della scrittura e una delle abilità più ambite: come si fa? Poni una domanda e fai aspettare il lettore fino alla fine per la risposta: in questo modo il lettore vorrà leggere (o quantomeno lo scorrerà) tutto il testo e scoprire cosa c’è alla fine. Lavora alla rivelazione passo dopo passo, svelando dettagli che invogliano il lettore a saperne di più. Non fargli staccare gli occhi dallo schermo.

12. Non affannarti per la grammatica

Stiamo parlando di testi informali, per cui anche se non segui tutte le regole grammaticali, non è un problema: io spesso inizio le frasi con “e”, spero che la maestra Anna delle elementari non se la prenda.

13. Avere qualcosa da dire

Certo, per aggiungere personalità ai tuoi contenuti è meglio raccontare qualcosa di nuovo o di diverso rispetto a quello che c’è in giro. Se invece vuoi ri-elaborare un argomento già trattato, cerca comunque di metterci del tuo anche quando parli di esperienze altrui.

Ora penna in mano, o mani sulla tastiera e non ti rimane altro che iniziare a scrivere!

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13 consigli per dare personalità ai tuoi contenuti

2 thoughts on “13 consigli per dare personalità ai tuoi contenuti”

  1. Quindi al punto 12 l’errore è voluto?
    Non concordo, parlare bene, come scrivere bene, è anche un’opera di condivisione e un tramandare inconscio di una lingua, quella italiana, complessa ma affascinante.
    La scrittura è una cosa seria, è una traccia indelebile.

    1. Ciao Giorgia,
      il refuso non era voluto 🙂 Grazie per la segnalazione, abbiamo subito corretto!
      Sono d’accordissimo che la scrittura sia una cosa seria ma, come il linguaggio, è fondamentale che sia adatta al contesto, per essere comprensibile ed efficace.

      Qui stiamo parlando di contenuti web, il contesto dove ci muoviamo è questo. E (inizio con la “e”) il contesto richiede formulazioni più semplici, riduzione delle parole e dei termini ridondanti, limitare il più possibile gli incisi, provare ad evitare gli intercalari che non portano nulla di aggiuntivo e usare un approccio informale. Se scrivi un post come se stessi scrivendo una pagina di un libro di narrativa, probabilmente, tendi ad essere meno efficace.

      La lingua italiana è fantastica, non c’è dubbio su questo. Quando scriviamo sul web o, in generale, per il marketing dobbiamo essere corretti, ma un pochino più “inglesi”, quindi semplici nella formulazione di frasi e di concetti.

      Grazie ancora per il commento, Giorgia! 😉

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