Influencer marketing: i dubbi da risolvere prima di partire

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C’è chi ne parla solo per luoghi comuni, chi sogna di diventarlo e chi venera gli influencer come nuovi semi-dei. Il tema dell’influencer marketing ha sicuramente dei codici e delle prassi tutti suoi, che scardinano molte delle certezze di chi ha fatto marketing – anche digitale – seguendo percorsi più canonici e lineari.

La certezza è che sarà una delle tendenze che cambieranno il mondo del digital.

Abbiamo così pensato di rispondere alle principali domande che normalmente ci vengono fatte quando si deve partire con un progetto di Influencer Marketing.
Ovviamente non saranno queste poche righe a far chiarezza su un argomento molto dibattuto e ancora poco chiaro ai più. Per questo tipo di attività ti consigliamo il webinar Influencer Marketing: fa davvero per te?

Nel frattempo però, inizia da qui.

Perché lavorare sull’Influencer marketing può avere successo

Il valore dell’influencer marketing, specialmente per le PMI senza enormi seguiti sui social media, è duplice:

  1. il primo vantaggio è il potere di essere raccomandati da qualcuno di cui la gente si fida. Le persone preferiscono quasi sempre una raccomandazione di passaparola da parte di qualcuno che conoscono o di cui si fidano rispetto a un annuncio con un estraneo;
  2. il secondo vantaggio è la riprova sociale. Quando un influencer raccomanda il tuo prodotto, il suo pubblico farà domande sul tuo prodotto, controllerà il tuo profilo e visiterà il tuo sito web.

L’effetto combinato a valle di quelle menzioni e di quella prova sociale è che anche se il tuo prodotto non è giusto per qualcuno che ne sente parlare, si ricorderà del tuo marchio quando sarà giusto per qualcuno che conosce.

Micro-Influencer vs. Macro-Influencer: qual è la differenza e come trovarli

A seconda del tuo prodotto e del tuo mercato target, avrai un pool di micro e macro-influencer da contattare e con cui lavorare.

La differenza tra Micro e Macro

Gli influencer sono spesso classificati in base alle dimensioni del pubblico. Di norma, tra 5.000 e 100.000 follower come un micro-influencer, oltre lo possiamo considerare un macro-influencer.

Nel caso delle PMI, si può pensare di lavorare con i micro-influencer per creare una partnership basata sulle commissioni, che è estremamente importante per la redditività (a una tariffa fissa quando hanno raggiunto un certo livello di influenza e performance).

Attenzione però: se hai intenzione di pagare una commissione in anticipo, la chiave è negoziare e capire il rischio che comporta rispetto al ritorno previsto.

Come contattare gli Influencer del proprio settore

Il primo modo di trovare un influencer è tramite i vari software a pagamento, che puoi usare per cercare account per parola chiave (Tribe, Klear, Grin, … il mercato ne è pieno).
Il secondo, quello che ti consigliamo per partire è la ricerca diretta su Instagram.

Quando hai identificato qualcuno che sta lavorando bene in un determinato settore tramite una dettagliata analisi preliminare, apri il suo profilo Instagram e clicca sulla freccia verso il basso nella sua bio. Successivamente, vedrai una fila di account suggeriti che sono simili e/o seguiti dall’account di origine.

Prendiamo l’esempio di Cristina Giopp, aka The Girl in The Gallery, nota micro-influencer nel mondo dell’art): una volta cliccato “Mostra tutto” avrai una lista di account da ricercare e raggiungere.

Prima di contattare qualcuno, il consiglio che normalmente diamo ai nostri clienti è quello di costruire un messaggio personalizzato e molto specifico per la persona che stai contattando. Solo in seguito parla loro del tuo prodotto e chiedi se sono interessati ad una partnership con il tuo marchio.

Questo aumenta notevolmente le possibilità di avviare una collaborazione.

L’errore più comune di chi lavora con l’influencer marketing

Dove le persone spesso sbagliano con l’influencer marketing è non riuscire a mantenere le relazioni con gli influencer che hanno generato vendite.

Indipendentemente dal fatto che qualcuno sia un micro-influencer o un macro-influencer, se i loro post hanno funzionato per te, il tuo obiettivo deve essere quello di creare un rapporto effettivo con loro in modo che continuino a postare ogni settimana, ogni mese per mostrare che hanno una collaborazione con il tuo brand. In media, un micro-influencer (il nostro target), sarà probabilmente aperto a postare dalle 10 alle 20 volte all’anno.

E questo è il motivo per cui costruire una strategia è così importante e ti consiglio vivamente di farlo partendo da questo webinar:

influencer marketing webinar

Cosa imparerai:

  • Cosa fa un influencer e perché può essere una vera risorsa per il tuo brand;
  • Come identificare l’influencer giusto in base al tuo target;
  • Come contattare efficacemente un influencer;
  • Quali sono i diversi tipi di collaborazione che puoi proporre nell’ambito delle digital pr;
  • Come definire il budget per la collaborazione.

Se vuoi iniziare a mettere in pratica velocemente le tue strategie è arrivato il momento di agire.

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