Realizzare un sito ecommerce: meglio Shopify o WooCommerce?

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Negli ultimi anni stiamo assistendo ad una crescita importante delle vendite online anche nel nostro paese, con un’accelerazione improvvisa in questi ultimi mesi 

Osservando i dati di diffusione dell’ecommerce in altri paesi del mondo, notiamo come l’Italia sia comunque tra i fanalini di coda: questo ci dà la certezza che la crescita dell’ecommerce nel nostro paese è destinata ad aumentare nei prossimi anni.

Capiamoci, i dati sulle vendite online non significano che ci siano piccoli venditori, ognuno con il proprio sito, che stanno facendo affari da milioni di euro. Ovviamente c’è chi cresce, ma a fianco di questo c’è la crescita enorme dei marketplace, come Amazon, eBay, Etsy. Ad ogni modo, ci sono diverse situazioni in cui avere “il proprio” sito web è più vantaggioso che realizzare un ecommerce proprietario.

Quando non conviene vendere su un marketplace come Amazon

Vendere su un marketplace è sicuramente una soluzione interessante per tutti quei prodotti che possono essere scelti da un consumatore semplicemente leggendo le recensioni, quindi ad esempio prodotti low cost o generalisti. Anche creare un nostro ecommerce per vendere prodotti “a marchio” di altri può essere pericoloso: come possiamo essere sicuri di garantire un prezzo interessante? Perché dovrebbero comprare da me?

La cosa cambia se vogliamo offrire al mercato prodotti che realizziamo noi, o comunque legati a un brand di cui abbiamo il controllo – ad esempio un produttore che non vende online e che ci chiede di farlo per suo conto. Dobbiamo però avere la consapevolezza che vendere “sul nostro” sito significa investire una percentuale significativa del costo del prodotto in marketing, soprattutto nel primo periodo. 

Riepilogando, conviene vendere un prodotto esclusivamente o anche su un ecommerce “proprietario” quando:

  • siamo i proprietari del brand o lo abbiamo in esclusiva
  • il prodotto è di fascia medio-alta o ha bisogno di essere raccontato tramite uno storytelling per essere valorizzato
  • c’è un margine sufficente per assorbire i costi di realizzazione del prodotto e del marketing

Nel momento in cui decidiamo che l’ecommerce proprietario fa per noi, la scelta immediatamente successiva è: con quale piattaforma? Spesso si demanda questa scelta a una web agency o al nostro partner tecnologico. Non per darci la zappa sui piedi (facciamo questo di lavoro), ma non è una buona idea: normalmente le web agency hanno sposato un’unica piattaforma di ecommerce, che magari rischia di essere obsoleta, e quindi rischiamo di ritrovarci con una panda pagata a caro prezzo quando potevamo avere una Porsche. Pur nel massimo rispetto per piattaforme conosciute nel mondo dell’ecommerce come Magento o Prestashop, in Larin abbiamo scelto di concentrarci sulle due piattaforme più utilizzate al mondo, così da permettere ai nostri clienti di scegliere liberamente la migliore per loro. Parliamo di WooCommerce e di Shopify

Le principali differenze tra WooCommerce e Shopify

Cos’è e come funziona WooCommerce

Come forse saprai, il principale strumento per costruire siti web al mondo si chiama WordPress. WordPress è nato per realizzare i blog, diari online molto diffusi una ventina di anni fa. Essendo un progetto Open Source, quindi modificabile liberamente, programmatori di tutto il mondo hanno cominciato ad evolverlo, facendone innanzitutto lo strumento adatto a realizzare non solo blog ma siti web di qualunque tipologia. Ad un certo punto si sono detti: “Ehi, potremmo costruire anche degli ecommerce con WordPress!”, e così è nato WooCommerce. Tecnicamente WooCommerce è un plugin, un componente aggiuntivo di un sito WordPress. Significa che per poterlo utilizzare dovrai prima di tutto creare un sito WordPress, e poi attivare WooCommerce, che aggiungerà tutte le funzionalità necessarie per la vendita online. 

Cos’è e come funziona Shopify

Shopify nasce da un concetto completamente diverso, che è quello di “Software As A Service”. Il SaaS è la modalità con cui utilizziamo ormai moltissimi software online, come Gmail, Google Calendar, il CRM, ecc. Così come non sentirete dire “ho installato Gmail” ma ho attivato Gmail, non sentirete dire “ho installato Shopify” (mentre è corretto dire “ho installato WooCommerce”). 

Shopify infatti è un servizio online, un SaaS, che si attiva con pochi click direttamente dal sito web shopify.com dietro il pagamento di un costo mensile (ma di questo parleremo più avanti). 

Qual è la piattaforma per la creazione di ecommerce più diffusa

In Larin abbiamo scelto di utilizzare Shopify e WooCommerce perché sono attualmente le due piattaforme più diffuse per creare un ecommerce. In questo momento il 21% degli ecommerce utilizza WooCommerce, mentre il 18% usa Shopify. 

In questo testa a testa, due indicatori vanno a vantaggio di Shopify: se guardiamo i 10.000 ecommerce più visitati al mondo, solo il 6% usa WooCommerce, mentre il 23% usa Shopify. Inoltre negli ultimi anni la crescita di Shopify procede a ritmo più serrato rispetto a quella di WooCommerce. 

Questi dati ci danno l’idea di due piattaforme davvero valide, e quindi la risposta alla domanda “quando utilizzare WooCommerce e quando Shopify” non può che essere “dipende” da vari fattori, che ora esamineremo.

Realizzare un sito ecommerce con Shopify: i pro

Zero problemi di manutenzione

Mentre, tecnicamente, ogni installazione di WooCommerce è un software a sé stante, Shopify è come se fosse “un unico software”. Questo significa che i programmatori di Shopify devono preoccuparsi solo di una cosa: che la loro piattaforma funzioni sempre al 100%. In questo senso è altamente improbabile che Shopify abbia dei problemi tecnici, e se ci sono vengono risolti tempestivamente. 

Assistenza, hosting, sicurezza… tutto con un unico fornitore

Quando si ha un sito web normalmente ci si interfaccia con diversi fornitori: chi ha creato il sito, chi ne fa la manutenzione, il fornitore dell’hosting, del dominio, ecc. Soluzioni come quella che offriamo noi tramite WpZen (che include tutte queste cose in un canone mensile) sono per ora delle mosche bianche: scegliendo Shopify sai invece che il tuo fornitore è uno solo, che si occupa di ogni aspetto della piattaforma e di fornirti assistenza. 

Prestazioni impeccabili

Il fatto di essere un’unica piattaforma, così come per la manutenzione, significa che anche le prestazioni saranno al top. Banalmente, una delle principali cause di abbandono di un ecommerce è legata ai tempi di caricamento. In questo, è facile imbattersi in siti WooCommerce non progettati a dovere o a cui sono state aggiunte troppe funzionalità (più tardi ne parliamo) e che quindi caricano lentamente, perdendo clienti. Shopify invece viaggia sempre ad una buona velocità, portando i clienti dalla home al checkout senza imprevisti. 

Pochi template, ma ben studiati

Dal punto di vista grafico, sicuramente Shopify è più rigido di WooCommerce, ha meno possibilità (lo vedremo poi). Perché allora citiamo questo aspetto tra i pro e non tra i contro? Perché è altrettanto vero che quando parliamo di ecommerce la creatività spesso è una cattiva consigliera. Utenti poco esperti potrebbero farsi tentare da grafiche accattivanti ma che complicano il processo di vendita, perché magari finiscono per valorizzare poco il prodotto. I pochi template che offre Shopify sono tutti collaudati, e il loro checkout (il percorso che porta dalla pagina del prodotto alla vendita), è uno dei più invidiati al mondo. 

Sei online in pochi minuti

Realizzare un sito può richiedere settimane, a volte mesi di lavoro. Con Shopify scordatelo: è sufficente andare sull’homepage, registrarsi e nel giro di pochi minuti si è pronti a vendere online. Non trascurare però l’aspetto principale: normalmente a rimandare l’avvio di un ecommerce non sono tanto i tempi di realizzazione di un sito ma le tempistiche di realizzazione dei contenuti (testi, foto, video, ecc).

Realizzare un sito ecommerce con Shopify: i contro

Difficile e costoso da personalizzare

A fronte di tutti questi pro, Shopify ha un grande contro: proprio perché è un’unica piattaforma, “uscire” dagli standard è complicato e costoso, ammesso che sia possibile. Se un sito fatto con WooCommerce può essere “manipolato” spesso con investimenti ridotti, ad esempio sviluppare un tema grafico ad hoc per Shopify può arrivare a costare anche decine di migliaia di euro. 

Commissioni di vendita

Altro contro – per alcune attività – di Shopify è che pagherai sempre una commissione in base al venduto. Questo può essere un pro se programmi di vendere poco o se hai un buon margine, ma se hai poco margine, o ancora se il tuo ecommerce comincia a ingranare (tra i nostri clienti c’è anche chi fattura centinaia di migliaia di euro al mese) potrebbe non rivelarsi un affare. 

Realizzare un sito ecommerce con WooCommerce per WordPress: i pro

Personalizzazione e controllo completi

Quando installiamo WordPress e WooCommerce li installiamo sul “nostro” server, e sono completamente scollegati da quelli di qualunque altro. Significa che possiamo modificare il nostro ecommerce a nostro piacimento, sapendo che ogni azione avrà ricadute solo lì. Vogliamo aggiungere un configuratore? No problem. Vogliamo fare delle landing page di vendita prodotto con un design particolare? No problem. Vogliamo creare delle logiche di registrazione o di accesso particolari? No problem. Ogni modifica potrà essere fatta da un bravo programmatore, spesso a prezzi modici. In questo senso WooCommerce è un’ottima scelta se abbiamo in mente un ecommerce con funzionalità particolari – un classico esempio sono i configuratori o gli store B2B – se lo vogliamo molto integrato con il nostro sito o se ci immaginiamo che nel futuro possano esserci delle evoluzioni del progetto – più di una volta abbiamo avuto a che fare con clienti che volevano passare da Shopify a WooCommerce proprio perché non potevano avere delle funzionalità a cui inizialmente non avevano pensato.

Temi e plugin praticamente infiniti

WordPress è scritto in PHP, un linguaggio di programmazione molto diffuso, e al mondo ci sono milioni di programmatori che lo utilizzano. Questo ha portato con il tempo alla nascita di tantissimi progetti, plugin, temi, gratuiti o a pagamento. Se vuoi fare qualcosa con WooCommerce, è quasi impossibile che non esista un sistema per farlo. Un classico esempio può essere il collegamento a circuiti di pagamento secondari, o alla generazione di fatture elettroniche, al collegamento con gestionali, social, crm, ecc. 

Il plugin WooCommerce è gratuito

WordPress è opensource e gratuito. WooCommerce è opensource e gratuito. Questo non significa che fare un ecommerce costerà meno – ne parliamo tra poco – ma che non avrai dei costi di licenza ripetuti nel tempo per il software. 

Realizzare un sito ecommerce con WooCommerce per WordPress: i contro

Le prestazioni

Come dicevamo in premessa, WordPress è nato come piattaforma per creare dei blog. Con il tempo con WordPress si è cominciato a fare di tutto, dai siti web fino a piccoli software, gestionali, ecc. Ciò non significa che ci si possa davvero fare di tutto, o che questo non incida sulle performance: se faccio un sito ok, se decido di fare un sito e di vendere online lo appesantirò, se poi decido di aggiungerci l’area riservata, la piattaforma per i corsi, il referral program, e così via è chiaro che comincerà a diventare un dinosauro divora-risorse. Significa che WordPress è lento? No. Esistono siti – e anche ecommerce – davvero performanti, ma significa che, proprio perché abbiamo molta più libertà rispetto a Shopify, non dobbiamo abusarne pensando che non inciderà sulle performance. 

Manutenzione

Parlando di Shopify abbiamo detto che è come se fosse un unico software, con migliaia di ingegneri al lavoro perchè funzioni alla perfezione. Una piattaforma opensource come WooCommerce si trova nella situazione opposta: una volta installata sui tuoi server è completamente scollegata, e ci sono un sacco di cose che possono “andare storto”: il software installato sui tuoi server non funziona, un aggiornamento che si installa in automatico crea un problema a qualche funzionalità, un cliente prova a fare un ordine usando un browser particolare, ecc. Sono tante le cose che possono dare problemi, ma non disperiamoci, serve qualche accortezza in più:

  • utilizzare dei server pensati appositamente per WordPress (noi ad esempio usiamo quelli di Kinsta, davvero spettacolari)
  • avere un contratto di manutenzione/assistenza (meglio con una società che con un singolo professionista per evitare che proprio nel momento del bisogno sia occupato)

In Larin Group offriamo il servizio WpZen che è l’unico servizio di server, manutenzione e assistenza chiavi in mano per WordPress, proprio per sopperire a questo aspetto negativo.

Curva di apprendimento

Esistono delle piattaforme ecommerce davvero complicate da utilizzare. Poi esiste Shopify, che probabilmente è la più semplice. Poi esiste WooCommerce. Ecco, se Shopify è facile 10, WooCommerce 8. Un ottimo punteggio, ma comunque ci richiederà un pizzico di tempo in più per imparare ad usarlo. 

Costi e tempi di realizzazione

Se abbiamo detto che con Shopify in pochi minuti siamo online, per configurare un sistema WooCommerce ci vuole più tempo: è necessario installare e configurare WordPress, installare e configurare WooCommerce prima di poter cominciare a caricare i nostri prodotti.

La marketing automation: WooCommerce vs Shopify

Ci teniamo a spendere due parole sulla marketing automation negli ecommerce, innanzitutto perché è uno dei nostri “punti forti” come azienda, e quindi spesso veniamo chiamati per creare delle logiche di upsell, downsell, customer service automatici su ecommerce già realizzati da altri.

E poi perché, diciamocelo, pensare oggi ad un ecommerce senza la marketing automation è davvero un’occasione persa. Ad ogni modo, qui solo buone notizie: essendo molto diffuse, entrambe le piattaforme sono pensate per integrarsi alla perfezione con CRM come ActiveCampaign o Hubspot. Quindi qui siamo pari, palla al centro. 

Quanto costa creare un sito e Commerce?

Arriviamo all’ultimo punto, sicuramente importante, anzi quello su cui molti prendono le loro decisioni: quanto costa realizzare un ecommerce con Shopify e con WooCommerce? 

Una premessa è d’obbligo: sono tecnicamente e dal punto di vista del modello di prezzo due piattaforme completamente diverse, quindi prima di andare a facili congratulazioni armati di calcolatrice e sopratutto cerca di capire al meglio le tue esigenze. 

Quanto costa realizzare un sito con Shopify

Cominciamo col dire che Shopify, come tutti i prodotti SaaS, si basa su prodotti ad abbonamento. Il prezzo di partenza è di 29$ al mese per Basic Shopify, si va poi a 79$ al mese per Shopify (praticamente obbligatorio per vendere all’estero) fino ad arrivare a 299$ al mese per il piano Advanced Shopify, che ad esempio permette di collegarsi in maniera più professionale ai principali corrieri per calcolare le spese di spedizione.

Una volta messi in conto questi canoni, che quindi ci permettono di partire da circa 350€ all’anno, potrebbero esserci altri costi:

  • il setup della piattaforma: possiamo fare da noi, oppure possiamo rivolgerci a un professionista/una web agency per configurare il nostro ecommerce, collegare i canali di pagamento, caricare i primi prodotti, scegliere un template, ecc. Per questo tipo di attività il costo normalmente è tra i 500€ e i 2000€, a seconda delle attività previste. Attenzione però: questo è il costo rimanendo delle funzionalità di Shopify. Se dovessimo chiedere ad esempio di personalizzare un template o di crearne uno da zero, o di aggiungere qualche funzionalità non prevista, ecco che i prezzi potrebbero tranquillamente lievitare a 5, 10, 20 mila euro. 
  • componenti aggiuntivi: se volessimo aggiungere delle funzionalità al nostro Shopify, il modo più veloce è quello di installare componenti aggiuntivi dal marketplace https://apps.shopify.com/ . Purtroppo, mentre per WordPress tantissimi plugin sono gratuiti, nel caso di Shopify spesso le soluzioni sono a loro volta dei prodotti ad abbonamento, quindi potrebbe capitarci di frequente di dover pagare altri 10-20-50€ al mese per aggiungere una feature che ci fa comodo.

Considera poi che un costo che sicuramente avrai è una percentuale delle tue vendite. Shopify Basic ad esempio applica un 3,9% ad ogni ordine (qui sono incluse anche le commissioni della carta di credito, che su un WooCommerce potrebbero incidere per un 1,4%). Quindi diciamo che Shopify costa un 2,5% in più. Significa che se venderai 10.000€ (che è relativamente poco per un ecommerce) saranno 250€ al mese, quindi 3000€ all’anno che escono. 

Quanto costa realizzare un ecommerce con WordPress WooCommerce

Il modello di business di un sito web basato su WordPress è molto diverso. Normalmente c’è un costo per la realizzazione, che è nella maggior parte dei casi compreso tra 5000 e 10.000€, e un costo annuo per l’utilizzo dei server e la manutenzione. Si possono trovare soluzioni molto economiche (ad es. 50€ all’anno) ma spesso si rivelano origine di problemi. Quello che vi consigliamo è di cercare un unico fornitore che si occupi sia della “gestione sistemistica” (dei server su cui sarà installato WordPress) sia dell’applicativo (cioè di far funzionare WooCommerce al meglio), come facciamo noi con WpZen. Il costo di soluzioni di questo genere di solito è tra i 500 e i 2000€ all’anno. 

L’aspetto positivo è che non avrai altre spese (a parte quelle bancarie stabilite appunto dalla tua banca o da circuiti come Stripe per la transazione tramite carta di credito, contrassegno, ecc). 

È meglio WooCommerce o Shopify?

Se hai avuto la pazienza di leggere ogni punto di questo articolo ormai avrai capito che la risposta giusta non esiste. Possiamo provare a trarre delle riflessioni generali:

Ti consigliamo Shopify se:

  • non hai particolari esigenze di layout/di logiche
  • non è un problema per te dare il 2,5% del tuo venduto a Shopify
  • hai fretta di essere online presto

Ti consigliamo WooCommerce se:

  • Preferisci un investimento fisso ad uno variabile
  • Pensi che il tuo ecommerce avrà bisogno di “cambiare pelle” in futuro con l’aggiunta di nuove funzionalità

Queste sono ovviamente delle generalizzazioni, quello che consigliamo è di contattarci e prenotare una call con un nostro consulente, che gratuitamente risponderà alle tue domande e ti indicherà l’approccio migliore per il tuo progetto. Puoi farlo direttamente da questo calendario:

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